Piatti tipici

Figadei

I Figadei sono una pietanza tipica della zona. Si tratta di un salume simile ad una salsiccia, fatta con frattaglie di maiale (fegato e polmoni), sale, pepe, zucchero, uva passa e pinoli. Vann

o mangiati freschi, cotti alla brace o bolliti, accompagnati da una porzione di polenta. Una volta venivano preparati verso gennaio, quando si uccideva il maiale, in modo da utilizzarne al meglio ogni sua parte. Oggi, vengono prodotti  solo dalle famiglie per autoconsumo oppure da qualche macellaio su ordinazione.

La farina coi fasoi

L’inverno era la stagione di zuppe, di minestre a base di fagioli, zucca, di pane raffermo, panadele e gran sope che costituivano, con l’immancabile polenta, la base dell’alimentazione nella stagione fredda.

Uno di questi piatti invernali, nutriente, preparato un tempo nelle famiglie più povere, data la facile reperibilità dei suoi ingredienti è la la farina coi fasoi. Si faceva cuocere la farina di mais nel brodo di fagioli, condita col sugo ottenuto dalla rosolatura dei ciccioli, lasciata raffreddare e tagliata a fette veniva consumata abbrustolita.

Radici col lardo

L’arrivo della primavera e della buona stagione consentiva un’alimentazione più varia, anche se la Quaresima di un tempo obbligava a mangiare di magro il mercoledì e il venerdì.

Le minestre e i piatti a base di erbe primaverili erano una costante nella cucina dei nostri nonni.

Il radicchio (radici) cresceva spontaneo e in abbondanza nei campi tutto l’anno e le donne e i bambini, nel tempo libero, andavano a raccoglierlo.

I piatti di insalate costituivano uno dei piatti unici per i contadini nei periodi di miseria: piacevole per l’accostamento dei sapori, veniva preparato principalmente con il radicchio di campo amaro, fette di polenta, qualche cucchiaio di zuppa di fagioli avanzata. Una volta curati e lavati i radici si potevano mangiare in insalata, ma dato il costo del sale e dell’olio le famiglie spesso preferivano gustarli con del lardo cotto e pestato.

Sopa coada

Traducibile con “zuppa covata”, è un pasticcio di piccione di consistenza asciutta, servito anche con una scodella di brodo da versarvi sopra. Può essere abbinata a del vino rosso asciutto, come il Piave Merlot. Un’ alternativa al piccione è costituita da della carne di pollo.

 

Osada de porzel

Si tratta delle ossa di maiale che una volta spolpate per farne i salumi, vengono bollite e aromatizzate con un po’ di pepe, sale e qualche spezia. Si gustano poi, in brodo o asciutte.

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