Le anguane

Le anguane, erano fate del fiume che abitavano le grotte, avevano un canto dolcissimo e uno sguardo ammagliante e conoscevano passato e futuro di tutte le cose. Erano in grado di controllare le acque, scatenando tempeste fermando le piene dei torrenti, dimostrandosi in grado di prevedere i mutamenti repentini e minacciosi delle condizioni atmosferiche.

Marietto, come tutti i barcaioli, sapeva che di notte non bisognava attraversare la Piave. Tuttavia quando si reco da lui un uomo dall’aria minacciosa, chiedendo di essere traghettato fino all’altra sponda, Marietto non seppe dire di no. Quando infine raggiunsero l’altra riva, il bandito decise di liberarsi del povero barcaiolo, gettandolo nel fiume. Marietto venne sommerso dall’acqua, ma proprio quando pensava che sarebbe morto, una bellissima anguana lo trasse in salvo. L’anguana portò Marietto in una grotta e accettò di sposarlo a patto che un giorno all’ anno le permettesse di ritornare negli abissi per vedere i suoi genitori. Marietto accettò e i due passarono anni magnifici. Un giorno all’anno l’anguana spariva. Una volta pero Marietto decise di seguirla: l’anguana se ne accorse e si gettò in acqua, decisa a non tornare mai più. Tornato a casa, Marietto, scopri che nulla era più come prima. Allora seppe cosa fare: andò al fiume e si lascio sommergere dall’acqua fino a quando non senti il tocco della mano della sua fata, che lo sollevo sempre più su. E mentre risaliva insieme a lei sulla riva del fiume, sapeva in cuor suo che non l’avrebbe persa mai più.

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